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Reggiane Re 2001 Falco - Sword

testo: di Rudy Iemmi - IPMS #313

 

La pubblicazione di riferimento è il volume n. 3 di Ali d'Italia della Bancarella Aeronautica e i profili dell'aereo e le pannellature incise, corrispondono, direi ancora esattamente, con i disegni di Brioschi in 1:72 presenti in quel libro. Vi sono 43 pezzi in un PVC piuttosto lucido (di cui 5, da non utilizzare) ma la cappottina stampata sempre a iniezione, è in due copie, una chiusa e l'altra divisa in tre pezzi, causa il particolare tipo di apertura del 2001, nonché' 5 pezzi in resina (scarichi, ruote e collimatore). Diversamente dal precedente per questo modello sono previste le decals per due sole scelte: il 358-7 del Secondo Gruppo e il 362-4 del 22.mo Gruppo della R.A. 
Il primo ha la classica colorazione continentale (verde oliva scuro 2 per le superfici latero-superiori e grigio azzurro chiaro 1 per quelle inferiori), il secondo porta una colorazione nocciola chiaro 4 con anelli irregolari (tipo Macchi) in verde oliva scuro 2 per le superfici latero-superiori e sempre grigio azzurro chiaro 1 per quelle inferiori. Quest'ultima colorazione suscita qualche perplessità perché' ho trovato il profilo riprodotto solo sul libro dell'inglese Chris Dunning 'Solo coraggio' Delta Ed. 2000 mentre sui libri a cura di Bancarella/Apostolo (serie Ali d'Italia colori e insegne) non l'ho mai trovato riprodotto e c’è solo un cenno probabilistico a pag. 210 dell'opera prima di Sergio Govi 'Il RE 2001' GAE 1982, ma riportato come simile a quelli documentati della R.A. cobelligerante per cui, a rigore, le linee verdi dovrebbero essere 'a spaghetti' e non 'ad anelli'. 
Le paratie laterali sono già riprodotte sulle semifusoliere mentre il pavimento della cabina è un pezzo a parte e le due semifusoliere comprendono già il lieve disassamento a sinistra della deriva. La cabina è completa, con cruscotto, mirino, pedaliera, cloche e il sedile cui occorrera' aggiungere le cinture. Nelle istruzioni sono indicati 9 pezzi da non utilizzare ma 4 di questi sono le gondole per i cannoncini alari della versione da caccia notturna e non sono inclusi nella stampata, probabilmente perché' proposti soltanto con la diversa scatola dedicata e uscita in contemporanea. I 5 rimasti (costituenti la bomba antinave da 630 kg e il relativo attacco ventrale) permettono di realizzare il RE 2001 CV che portava la colorazione continentale e, sulla fascia bianca, un guidone con la scritta Aldo Galimberti (questo si trova nel foglio Sky Models 72-008 dedicato ai caccia Reggiane). 
Il passo avanti rispetto al modello Supermodel è decisamente notevole (finalmente gli impennaggi orizzontali sono nella posizione corretta) e presenta molte possibilità di sviluppo e di elaborazione viste le tante versioni che ha avuto quest'aereo. Le decals per altri reparti o altre versioni, oltre che nel foglio sopra citato, si possono trovare nei fogli della Tauro Models n. 72-522 per la R.A. e nel foglio 72-551 per la R.A. cobelligerante. Un accenno alle scatole che portano entrambe un bel disegno degli aerei in azione, ma sono in cartoncino leggero e con apertura laterale per cui sono arrivate piuttosto deformate, ma il contenuto era integro. 
Aggiungo a queste note una considerazione riguardante il RE 2006 che fu costruito, ma non volò mai, e di cui non sono note fotografie ma solo la sua genesi e il racconto del suo trasporto lungo la via Emilia da Correggio (RE) dove era stato assemblato a causa del bombardamento delle Reggiane del gennaio 1944, fino a Taliedo (MI), dove fu poi demolito nel 1946. Utilizzando i grafici in 1:72 di Marco Gueli pubblicati sul libro di Alessandro Barteletti 'RE 2006, una storia vera' IBN 2002, e combinando la fusoliera del 2005 (da allungare) con il muso del G.56 Special Hobby (che montava lo stesso DB.603) e le ali e i carrelli sempre del 2005 non dovrebbe essere impossibile realizzare il modello del RE 2006. Certo la spesa viva, al netto del tempo-denaro che noi modellisti non contiamo per principio, si aggirerebbe sui 40 Euro (e se dico 77.450 vecchie Lire fa ancora più effetto), certo non poco per questi tempi, ma il risultato sarebbe sempre più logico di un modello di paper aircraft tedesco

 

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