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Hampton 6 - 9 agosto 2014 IPMS USA 50th anniversary NATIONAL CONVENTION

Angelo Lanna #2830/1996 e Michele Borgarelli #3091/2001 - Centro Ipms Torino

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Celebrato nel 2013 il 50° della nascita nel paese d'origine, la Gran Bretagna, il 2014 è stato l'anno del cinquantennale della branca americana della nostra associazione. L'evento si è svolto sull'East Coast a Hampton in Virginia. Se i soci italiani conoscono molto bene la SMW (Scale Model World) inglese, poco si conosce della convention d'oltre oceano e non potrebbe essere altrimenti considerati costi, distanza e le difficoltà nel trasportare i modelli. 
Quest'anno, grazie alla collaborazione di Michele Borgarelli, un nostro socio stabilitosi negli USA, ho avuto la possibilità di poter partecipare all'evento. A differenza di Telford, dove la durata della mostra è di due giorni, quella USA si svolge in quattro giornate e termina di sabato. Può sembrare uno spazio temporale eccessivo ma considerando l'estensione geografica degli USA, una lunga convention è necessaria al fine di massimare la partecipazione. 
Abbiamo incontrato modellisti ed espositori che hanno viaggiato anche tre giorni per partecipare all'evento. Per questa ragione, la consegna dei modelli avviene dal mercoledì fino alle 18.00 del venerdì appena prima dell'inizio delle procedure di giudizio degli stessi. La mostra si è svolta all'Hampton Roads Convention Center un moderno e grande complesso fieristico. L'IPMS occupava due grandi padiglioni (oltre il doppio della superficie di Novegro), uno dedicato agli espositori commerciali, più di cento e l'altro alla mostra vera e propria che ha visto la presenza di oltre 2600 modelli! 
Tutte le categorie modellistiche erano rappresentate, le più numerose erano aerei e i mezzi militari, non mancavano pezzi molto belli e anche spiritosi (fantasy) nelle altre. Come consuetudine, in tutti gli eventi IPMS, accanto alla mostra vera e propria, si svolgevano seminari dai contenuti modellistici e storici con relatori competenti nelle loro discipline. Tra i nomi di spicco Jim Mesko, Dana Bell e Bert Kinzey. 
La prima giornata è stata dedicata alla registrazione e consegna dei modelli, presa di contatto con gli organizzatori e consegna della Targa/premio IPMS Italia da assegnare al miglior soggetto modellistico italiano, visione dei modelli presenti e, naturalmente, una visita al settore commerciale. Considerata la durata della manifestazione e, visto che negli USA non si va proprio tutti i giorni, la seconda giornata è dedicata al turismo aeronautico e navale. Nelle vicinanze di Hampton si trova il Military Aviation Museum, non potevamo mancare, anche se era la seconda volta. 
È un museo privato con macchine tenute in stato di volo Corsair, Wildcat, Avenger, T28 Trojan, Skyraider, Spitfire, Hurricane, Mosquito, B26, Mig 3, Yakovlev, Lavochkin, Polikarpov I 15 e I 16. Sono inoltre presenti le repliche di Fokker DIII, Albatross DV e molti altri velivoli della prima guerra mondiale. Un bell'88mm ancora in grado sparare con tanto di fotoelettrica, uno Ju 52 di produzione francese, un Bf 108 e un Fw 190 A 8, non volante. Per finire si può anche volare, pagando, su T6 Harvard e Stearman PT 17. 
Uno di noi non ha resistito a provare l'ebbrezza di un volo sul PT 17 ed è stata un'esperienza unica. Nel pomeriggio siamo stati a Norfolk, la più importante base dell'US Navy sulla costa Est. La visita della base è possibile grazie ad un battello adibito alle mini crociere, che permette di vedere e fotografare da vicino tutti i moli con le varie unità della marina americana: portaerei, portaelicotteri, incrociatori, caccia, sottomarini nucleari, unità logistiche etc. Ovviamente il tutto sotto un discreto servizio di sorveglianza, pilotina armata della Navy e un elicottero in volo anche lui armato. 
Per finire la giornata più che positiva, ci siamo regalati un'ottima cena a base di pesce. La terza giornata è stata tutta dedicata alla mostra, dove ormai i modelli erano, in sostanza, tutti presenti. E' trascorsa veloce tra seminari, visione dei modelli e ovviamente visite agli stands commerciali. Sebbene il flusso degli appassionati sia notevole, l'estensione fisica della mostra non determina alcuna ressa. Alle 18.00 con la chiusura al pubblico è iniziato il meeting dei giudici. Come rappresentati dell'IPMS Italia, avevamo il compito di scegliere il miglior soggetto italiano, però agli organizzatori evidentemente non bastava, così abbiamo fatto squadra con un rappresentante dell'IPMS Belgio, Mr. Michel Pourbaix, e un esperto giudice statunitense Aris Pappas, evidente l'origine greca. 
Così oltre ad assegnare il nostro premio siamo stati coinvolti nell'assegnazione di premi per altre categorie e non stato un lavoro breve, tra vedere i modelli e firmare i verbali siamo arrivati, stremati, alle 23.30 e abbiamo dovuto 'cenare' presso un Mac Donald unico locale ancora aperto nelle vicinanze. Per tornare alla scelta dei modelli cui assegnare la Targa IPMS Italia abbiamo considerato tutte le categorie, circa 50 pezzi, e infine la scelta è caduta sulla Ferrari 314 T 4 in 1/43. La giornata finale di sabato è stata trascorsa cercando le occasioni 'last minute' offerte dai vari espositori.
Un intervallo di un paio d'ore poi Happy Hour cena sociale, discorsi del Presidente (non Obama !) e infine la presentazione dei modelli vincenti nelle varie categorie. Un'altra differenza con la manifestazione inglese è rappresentata dal fatto che i vincitori non si sanno fino all'ultimo. I soci IPMS americani ci hanno spiegato che in questo modo si evitano contestazioni premature e i modelli restano in esibizione per tutta la giornata finale. Per questo motivo le foto che accompagnano quest'articolo non riportano l'immancabile presenza del cartellino gold, silver e bronze. Il livello dei modelli era nel complesso buono con numerose punte di eccellenza. 
Quanto alla scelta delle giurie si sa provocano perplessità e discussioni in ogni occasione. Per quanto riguarda la 'nostra' partecipazione, come IPMS Italia, era ovviamente limitata a pochi pezzi e, comunque, ci siamo 'difesi' discretamente. Nel complesso le nostre congratulazioni per l'IPMS Tidewater, club coordinatore dell'evento, per l'eccellente organizzazione della mostra. Un grazie particolare per Charles Landrum e John Ratzenberger per la cordialità e l’ospitalità dimostrataci e per Aris Pappas per il tempo trascorso assieme nel giudicare i modelli e averci facilitato la comprensione del processo di valutazione dei modelli in mostra negli States. 
La prossima convention USA, che ogni anno si svolge in un luogo diverso, si terrà l'anno prossimo a Columbus, Ohio, tra il 22 e il 25 Luglio. E' una località dalla quale si possono organizzare escursioni interessanti, in particolare, per la vicinanza con l'Air Force Museum; quattro giganteschi hangar dove si trova di tutto. Vale la pena di farci un pensierino. In conclusione la partecipazione a eventi come questo ti porta a osservare la serietà e l'organizzazione minuziosa con cui sono preparati da un anno all'altro. Tutto questo porta a fare un pensierino e anche qualcosa di più, a come organizzare il nostro 50.mo, sembra lontano ma il tempo corre. 
Ndr. Il Socio Angelo Lanna, del Centro Ipms di Torino, ha partecipato alla manifestazione aggiudicandosi un bronzo con la sua WASP CV-7 in scala 700 nella categoria Aircraft Carriers 1/400- 1/700 e soprattutto ha vinto il premio come miglior modello relativo alla guerra del Vietnam con un modello della Oriskany CV-34 in 700. Da sottolineare che questo modello è stato accettato in esposizione permanente al museo dell'Accademia Navale di Annapolis, MD, USA. 

 

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